Compasso d’oro 2016, assegnati i Nobel del design

Un rubinetto, ma anche un auditorium; una caffettiera che sembra una pietra, ma anche un modello ultralussuoso di Ferrari; dei semplici ganci di sicurezza, ma anche un super motoscafo; una piccola luce da bicicletta ma anche una complessa postazione per il fitness: sono alcune delle opere vincitrici del premio Compasso d’oro, il ‘Nobel’ per il design appena assegnato. Creatività, originalità, tecnica e armonia: in base a questi principi, anche quest’anno, l’Adi, associazione per il design industriale, ha assegnato l’ambito premio. Ideato da Jo Ponti nel 1954, giunto alla 24 esima edizione, è il più alto riconoscimento in questo settore. Ben 13 i compassi d’oro assegnati, oltre a 12 premi alla carriera e a numerose menzioni. La giuria internazionale ha lanciato un appello: il design deve pensare ai più deboli e ai paesi con difficoltà economiche.

 

 

 

Rabbit chair, la sedia coniglia balzata da una fiaba

Attenzione a questa sedia a forma di coniglio: può sovrastimolare la fantasia! Se vi adagiate la vostra cara persona, molto elevato è il rischio di finire non in una tana, ma in una fiaba o di concedervi una pausa magica. Già perché la Rabbit chair, ultima creazione uscita dal cilindro non del cappelaio matto ma del design Stefano Giovannoni con il suo nuovo brand Qeeboo, è divertente, comoda e scatena il nostro immaginario. Cautela dunque: nuoce gravemente al principio di realtà!

 

Knit, arredi in plastica che sembrano fatti a maglia

Leggete, ammirate… e sbalordirete! Ecco a voi complementi di arredo, arredi per esterni ma anche interni e accessori, compresi pouf, sgabelli, tavoli, che sembrano fatti a maglia, e invece… c’è un trucco! FranklinTill Studio, un ingegnoso e innovativo team di progettisti, ha infatti collaborato con Curver, leader a livello mondiale nella produzione di oggetti in plastica, parte del gruppo Keter, fino a creare creare Knit, originale collezione di arredi per la casa fatti… in plastica.

 

Onliu cup, tazza e piattino sempre in bilico ma inseparabili

Tazza+piattino, o meglio tazza+piattino in bilico ma fermi, inseparabili. Si può? Si! Due oggetti, una connessione. Una connessione tra due, uno e uno, che non possono stare l’uno senza l’altro, fino a prova contraria. Così è Onliu cup disegnata da Vini Rhee. Ci sono oggetti che più che arredare, dicono, evocano, simboleggiano rapporti speciali, fino a prova contraria, di esseri umani che si amano. Inoltre, guarda caso, Onliu cup ha una sorpresa dentro…

 

 

Caruso, music cabinet amplifica il suono dal passato al futuro

Caruso: mai nome fu più idoneo a connotare un accessorio per la casa la cui funzione è diffondere la musica e non solo. Ecco a voi, una madia musicale che coniuga linee minimaliste a un fascinoso stile retrò ed è insieme mobile contenitore e diffusore di musica che si collega via Bluetooth ai vostri dispositivi di riproduzione. E’ stato progettato dal giovane designer italiano Paolo Cappello, che con questo suo pezzo ha vinto nel 2015 il Young & Design Award ed il Contemporary Design Award. Tanto di cappello… è proprio il caso di dire!

 

The wave cabinet, il mobile onda in acque mai agitate

Se cercate un mobile che sia mobilissimo, praticamente un’onda di mobile o un mobile dinamico, ecco a voi The wave cabinet, la cabina delle meraviglie, creativa, originale, malleabile, multiforme e tutta in semplice legno naturale. E’ una creazione dell’artista e scultore newyorkese Sebastian Errazuriz. Ora forse, visto così, vi pare solo un ‘semplice’ mobile, ma aprendolo quali e quante sorprese scoprirete, tra onde di bassa e di alta marea…

 

Switch on, oggetti che hanno rivoluzionato la casa in mostra

Dallo schiaccianoci al frullatore; dai pezzi iconici del museo Alessi a quelli provenienti dal Mumac, il museo della macchina per caffè del gruppo Cimbali; dai primi aspirapolveri Folletto ai più evoluti robot per la pulizia della casa, Switch On Dal manodomestico all’elettrodomestico, la mostra aperta in occasione della Milano Design Week racconta attraverso oggetti d’uso domestico come è cambiata in cento anni la nostra ‘casalinghitudine’ e la nostra vita.

 

 

Il design del futuro passa dagli oggetti incredibili

Quello che colpisce degli oggetti di design è la loro voglia di sviluppare linee sempre più essenziali come se nel futuro la complessità stilistica dei ghirigori fosse abolita in nome di una fluidità che passa anche dalla scelta di alcune forme e dall’eliminazione di altre.