Ha vinto il premio della stampa “Maison & Objet” a Parigi, questo sorprendente scaffale a onde creato dal designer francese Julien Vidame per l’azienda che porta il suo nome. Caratterizzato da una grande versatilità, è un elemento d’arredo capace di adattarsi perfettamente a qualsiasi angolo e ambiente della casa.
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COD, la sedia a intrecci presentata da Gaga&Design
Si chiama COD ed è l’ultima novità proposta dall’azienda israeliana Gaga&Design questa moderna seduta che fa degli intrecci la sua caratteristica distintiva. L’innovativa sedia nasce dalla creatività del designer – anch’egli israeliano – Rami Tareef e la sua realizzazione ha richiesto una lunga e intensa ricerca durante la quale il designer si è lasciato ispirare dalla sua passione per le arti e i mestieri tradizionali.
Quadri e oggetti per arredo
Scegliere quadri e soprammobili, prima ancora di essere una questione di arredamento, deve essere un modo per esprimere la vostra personalità, solo così otterrete ottimi risultati. Non serve essere degli intenditori d’arte, basta un po’ di fantasia e qualche buon consiglio!
Antonio Citterio, l’eccellenza del design italiano
Di lui potete leggere molte definizioni, ma quella che più mi ha colpito è “nè archistar nè rivoluzionario” perchè mi sembra sia quella che meglio descrive Antonio Citterio, designer italiano, milanese per la precisione, classe 1950. Pluripremiato e molto apprezzato anche all’estero, le sue opere sono esposte a New York nella collezione permanente del MoMa e al Beaubourg di Parigi. Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano e nel 1972 apre il proprio studio, con particolare attenzione all’architettura e all’interior design. Dal 1987 al 1996 ha lavorato in collaborazione con Terry Dwan alla progettazione di edifici in Europa e Giappone. Tra i suoi progetti più importanti c’è la riprogettazione di un blocco nel centro storico di Seregno (MI), la sede del brand Esprit ad Amsterdam, Anversa e Milano, e di impianti industriali.
Philippe Starck, il Re Mida del design
Philippe Starck, classe 1948, è un famoso architetto e designer francese. Vero e proprio enfant prodige ad appena 20 anni esordisce come direttore artistico di Pierre Cardin e a 30 anni apre la sua prima azienda, la Starck Product. Oggi il suo nome è universalmente noto, tanto che nel mondo del design è considerato una vera e propria star. Il suo primo lavoro di rilievo è la progettazione dei mobili gonfiabili e l’ideazione del sistema luminoso Easy Light, ma la vera fama Starck l’ha raggiunta negli anni ’80 quando collaborò alla realizzazione dell’arredamento di alcune stanze degli appartamenti privati del Presidente Mitterrand al Palazzo dell’Eliseo. Lo hanno definito Re Mida non a caso: sembra che qualunque oggetto abbia la sua firma finisca per avere uno strepitoso successo!
Landcarpet di Florian Pucher: un tappeto per gli appassionati di geografia
Vi piace la geografia? Siete appassionati di continenti, ambienti e confini geografici? Questo è l’oggetto di design che fa per voi. Landcarpet di Florian Pucher è un tappeto moderno molto grande, ispirato alla natura e ai paesaggi d’allevamento e dell’agricoltura, per intenderci quei grandi terreni a diversi colori, dall’avana al grigio al verde prato, in cui pascolano liberi gli animali. Questo tappeto ci mostra il mondo direttamente dall’alto, come di solito possiamo vederlo solo dal finestrino dell’aereo. Quei paesaggi che ammiriamo con il naso appiccicato al finestrino, oggi sono disponibili anche per arredare la nostra casa e dare un tocco di colore al salotto oppure alle camere da letto. E così dal mappamondo al tappeto la geografia diventa ingrediente creativo per arredare la casa.
Riciclo e trash design: il fascino degli oggetti da buttare
Ai materiali da riciclare ci arrivavo anche io. Che si potesse fare una sedia, come Muchas Rosas, riciclando gli scarti di produzione dei feltrini oppure una poltroncina di plastica, mi sembrava un’idea molto originale ma tutto sommato abbastanza prevedibile. Che invece oggetti da buttare potessero diventare materiale di base per creare dei favolosi pezzi di design, mi lascia a bocca aperta. Cravatte scolorite, vecchi giornali di gossip e cronaca rosa, cassette da mercato ortofrutticolo e perfino vecchie grucce avanzate dall’armadio. Ognuno degli oggetti che vi ho appena citato ha dato vita ad una stupefacente collezione di pezzi d’arredamento. Tutti da collezionare.
Oggetti di design: l’attaccapanni si rinnova!
Non è mai stato un granchè, anzi. Direi che rientra tra quegli oggetti squallidi e diciamolo pure, un po’ bruttini, che però in casa non possono mancare. L’attaccapanni dunque è meglio metterlo in un angolino dell’ingresso, magari dietro la porta e speriamo che si riempia presto di cappotti. Fine di questa storia. Basta dare un’occhiata alla nostra gallery per notare come anche un oggetto un po’ banale d’uso quotidiano può diventare un oggetto di design bello, spiritoso e ovviamente anche pratico da usare. Posizionato all‘ingresso di casa non sfigurerà e i vostri ospiti vi chiederanno di sicuro dove l’avete trovato!