E’ possibile arredare una casa rendendola ecologica al 100% : l’importante è scegliere mobili ed oggetti che siano stati creati con materiale solidale e perché no, riciclato. Ma non solo: è importante anche fare attenzione al dispendio energetico della stessa e come l’energia viene recuperata.
arredamento ecologico
PaperBricks, mobili di design in carta riciclata
Paperbricks è una collezione di mobili ‘eco-friendly’, perché realizzata, pensate un po’ utilzzando vecchi giornali riciclati. Ideatore è stato il designer sudcoreano naturalizzato olandese Woojai Lee. I paperbricks si ottengono secondo un modello di produzione sostenibile, dalla carta riciclata lavorata in modo tale da avere un materiale solido e resistente, robusto e impilabile che somiglia ai mattoni.
Broom, sedie e sgabelli fatti con scarti industriali
Scarti industriali che diventano complementi d’arredo belli e durevoli. Sedie e sgabelli interamente ecologici, perché realizzati con materiale riciclato, al 90% composto da rifiuti industriali. Compongono la Broom collection, broom come scopa perché la collezione pare creata da una magica ramazza capace di arrivare all’impossibile. Proprio come ha fatto lo ‘stregone’ design Philippe Stark che l’ha realizzata per Emeco, azienda statunitense da sempre attenta alla salvaguardia dell’ambiente, capace di scelte coraggiose per affermare un design ecologico.
Culla e lettino, l’eco design di Woodly nella camera dei bambini
Woodly è un marchio che realizza mobili e complementi d’arredo secondo i principi di sostenibilità e dedica una larga fetta della sua produzione al mondo dei bambini. Utilizzando materie rinnovabili
Pannelli acustici Baux, anche l’occhio vuole la sua parte
Baux è la linea di soluzioni insonorizzanti, prodotta ad Östergötland in Svezia, da un’impresa a gestione familiare che ha puntato sulla qualità estetica dei pannelli, generalmente trascurata. Solitamente pensati per ottenere
Eco Design in sughero, Daniel Michalik
Al 100% naturale, riciclabile e riutilizzabile il sughero è la materia prima impiegata dal designer Daniel Michalik, che nel suo studio a New York City, ha creato un vero laboratorio per