Di lui potete leggere molte definizioni, ma quella che più mi ha colpito è “nè archistar nè rivoluzionario” perchè mi sembra sia quella che meglio descrive Antonio Citterio, designer italiano, milanese per la precisione, classe 1950. Pluripremiato e molto apprezzato anche all’estero, le sue opere sono esposte a New York nella collezione permanente del MoMa e al Beaubourg di Parigi. Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano e nel 1972 apre il proprio studio, con particolare attenzione all’architettura e all’interior design. Dal 1987 al 1996 ha lavorato in collaborazione con Terry Dwan alla progettazione di edifici in Europa e Giappone. Tra i suoi progetti più importanti c’è la riprogettazione di un blocco nel centro storico di Seregno (MI), la sede del brand Esprit ad Amsterdam, Anversa e Milano, e di impianti industriali.
ARCH|DESIGNER
Philippe Starck, il Re Mida del design
Philippe Starck, classe 1948, è un famoso architetto e designer francese. Vero e proprio enfant prodige ad appena 20 anni esordisce come direttore artistico di Pierre Cardin e a 30 anni apre la sua prima azienda, la Starck Product. Oggi il suo nome è universalmente noto, tanto che nel mondo del design è considerato una vera e propria star. Il suo primo lavoro di rilievo è la progettazione dei mobili gonfiabili e l’ideazione del sistema luminoso Easy Light, ma la vera fama Starck l’ha raggiunta negli anni ’80 quando collaborò alla realizzazione dell’arredamento di alcune stanze degli appartamenti privati del Presidente Mitterrand al Palazzo dell’Eliseo. Lo hanno definito Re Mida non a caso: sembra che qualunque oggetto abbia la sua firma finisca per avere uno strepitoso successo!
In ricordo dell’11 settembre: ecco come sarà il nuovo World Trade Center
Anche Cicerone se lo chiedeva: ricordare è soffrire? E poi continuava: ” preferisco la smemoratezza, infatti ricordo anche ciò che non voglio e non posso dimenticare quello che voglio”. La questione fa ancora riflettere, specie in giorni come questo, in cui tutto il mondo ricorda New York e il giorno in cui i due aerei si schiantarono sul World Trade Center. Ma l’America è un paese pragmatico, con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al futuro, così a distanza di 10 anni da quel drammatico 11 settembre nasce il National September 11 Memorial & Museum, il sito che ricorda le vittime dell’attacco terroristico e ci vorrà ancora qualche anno prima che il progetto di ricostruzione dell’intero complesso sia portato a termine.
A4A design: l’arredamento in cartone alveolare
Si chiamano Nicoletta Savioni e Giovanni Rivolta, hanno esordito in grandi studi di progettazione e sono i fondatori di un progetto tanto creativo quanto innovativo. La loro impresa si chiama A4A design e dal 2002 idea e produce oggetti e mobili in cartone alveolare. Un materiale riciclato, riciclabile e riutilizzabile che diventa la base creativa di un design etico, sostenibile ed ecologico che però non tralascia l’aspetto innovativo e tecnologico perchè il cartone può essere utilizzato in diversi ambiti con risultati soddisfacenti sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista della versatilità. Infatti il cartone è un materiale insospettabilmente intelligente. E’ leggero, flessibile, versatile, resistente e molto economico. Inoltre lo si può rendere ignifugo e idrorepellente. E in più, se lavorato sapientemente, diventa un materiale molto decorativo, capace soprattutto di dare brio e vivacità alle stanze e ai giochi per i bambini, per cui i designer di A4a design hanno sempre un occhio di riguardo.
Riciclo e trash design: il fascino degli oggetti da buttare
Ai materiali da riciclare ci arrivavo anche io. Che si potesse fare una sedia, come Muchas Rosas, riciclando gli scarti di produzione dei feltrini oppure una poltroncina di plastica, mi sembrava un’idea molto originale ma tutto sommato abbastanza prevedibile. Che invece oggetti da buttare potessero diventare materiale di base per creare dei favolosi pezzi di design, mi lascia a bocca aperta. Cravatte scolorite, vecchi giornali di gossip e cronaca rosa, cassette da mercato ortofrutticolo e perfino vecchie grucce avanzate dall’armadio. Ognuno degli oggetti che vi ho appena citato ha dato vita ad una stupefacente collezione di pezzi d’arredamento. Tutti da collezionare.
Storie di design: la chaise longue
Nel 1800 Jacques Luis David ritrae in un suo dipinto Madame Recamier. La giovane donna il cui vero nome in realtà era Jean Francoise Julie Adelaide Bernard (sposata al banchiere Recamier nel 1784) è ritratta in un ambiente spoglio, se non fosse che si trova adagiata su una dormeuse dell’800, unico ornamento in un ambiente totalmente privo di arredi. La dormeuse, il cui passato affonda le radici nei triclini degli antichi romani, è un divano usato come lettino che arreda e arricchisce un ambiente interno. Dai tempi di Madame Recamier la dormeuse si è molto evoluta ed è cambiata nella forma e nei materiali.
Design: le librerie più cult della storia!
Un tempo la biblioteca era un luogo severo e silenzioso. Enormi scaffali di legno massiccio e silenzio di tomba per il luogo adibito allo studio dove i volumi sonnecchiavano. Finchè un giorno l’estro dei designer non ha dato un tocco di rinnovamento alle librerie accompagnandole dagli studi e dalle biblioteche fino in salotto, dove oggi vivono in felice compagnia di televisore, lettore dvd e stereo. Tutto è cominciato in Germania nel 1930, quando Marcel Breuer inventa una libreria mai vista prima, che ha magri montanti in tubolare d’acciaio e ripiani sottili. In pratica dal legno massiccio siamo passati ad una libreria ultra light!
La sedia Thonet, un grande classico che ritorna
Michael Thonet, famoso ebanista austro-ungarico nato sul finire del Settecento, è stato uno dei maggiori protagonisti del design dell’Età Vittoriana. Nel 1830 iniziò importanti esperimenti tecnici sulla curvatura del legno, ottenendo brevetti per questa tecnica in Francia, Inghilterra, Belgio e Austria tra il 1841 e il 1842. Nasceva così la celebre sedia n°14, quella che regalò a Thonet e alla sua società fama e prestigio. A un secolo e mezzo di distanza, quella sedia è ancora un grande classico e la Thonet continua a produrre questo e molto altro…
Design orientale per originalissimi arredi
Fascino orientale. Come non farsi irretire da questa cultura così antica e raffinata? Anche in Italia, presentate recentemente al Salone del Mobile di Milano, dilaga la passione per le creazioni di designer asiatici di Giappone, Cina, Thailandia e Corea. Qualche esempio?
Palazzina Grassi a Venezia: l’hotel firmato Philippe Starck
Un albergo in una delle città d’arte più antiche e raffinate d’Europa, Venezia, adotta uno stile deciso ed attuale, fondato su raffinati contrasti. Si tratta del primo, e per ora unico, hotel italiano interamente firmato da Philippe Starck: la Palazzina Grassi, vicino al celebre spazio espositivo omonimo. Parliamo di un cinque stelle extra lusso esclusivissimo, considerato che ha solo 16 camere e 6 suite. Sulle facciate esterne si diffondono i riverberi di luce delle acque del Canal Grande. Le facciate e gli spazi interni sono un tripudio di opere d’arte, come quelle dell’artista algerino Aristide Najean o quelle, selezionatissime, in vetro di Murano.
Loop: una chaise longue comoda, originale e divertente
Un po’ poltrona, un po’ tappeto, un po’ materassino… di tutto un po’ per questa bizzarra chaise longue ideata quest’anno da Sophie De Vocht , giovane designer olandese, per il brand italiano Casamania. Si chiama Loop, è allegrissima nella sua commistione di due colori accesi, rosso e arancio, e nella morbidezza delle sue forme mobili, e nasce dall’interesse di Sophie per la tecnica del tufting. Di cosa si tratta? Seguiteci!
Arredi in cartone: le potenzialità insospettabili di un materiale ecologico
Economico, leggero, facilmente reperibile, riciclabile, ecologico. Stiamo parlando dei pregi del cartone, materiale di tendenza per la realizzazione degli arredi . Sì avete capito bene: sedie, poltrone, tavoli, librerie, scaffali, lampade e lampadari, porta cd e diversi altri mobili o soparammobili possono essere realizzati anche con questo materiale povero e d’uso quotidiano e con diverse tecniche di assemblaggio.